Calcolo rendimento netto dei BOT annuali, semestrali, trimestrali e di durata variabile

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Calcolo rendimento netto dei BOT annuali, semestrali, trimestrali e di durata variabile
Lunedi 12 Settembre 2011

Con questo calcolatore online è possibile determinare il rendimento lordo e netto dei BOT (Buoni ordinari del Tesoro) in base alla loro durata ed al prezzo di emissione (prezzo di acquisto).

E’ anche possibile indicare la scadenza in giorni, ad esempio nel caso in cui si acquisti sul Mercato Ordinario Titoli (MOT) un buono ordinario già quotato, o in alternativa calcolarla automaticamente a partire dalle date di emissione (o di acquisto) e di scadenza.

Inserendo il capitale sottoscritto in BOT (che è esattamente il capitale rimborsato alla scadenza) l’applicativo calcolerà anche il guadagno netto dell'investimento.

Il rendimento netto in percentule è calcolato automaticamente sottraendo all’interesse lordo l’imposta sul capital gain, la commissione trattenuta dall’intermediario e le spese di gestione periodiche (es: il deposito titoli).

L’aliquota fiscale è quella stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e può essere modificata per fare delle simulazioni (es: quanto sarebbe il rendimento se la tassazione delle rendite fosse uniformata al livello europeo del 20%?).

Per quanto riguarda la commissione questa è generalmente stabilita dall’intermediario e comunque non può superare i tetti massimi stabiliti dal Ministero.

Se si indicano le spese di gestione, non essendo espresse in percentuale, sarà obbligatorio indicare anche il capitale sottoscritto in BOT per calcolare la loro incidenza sul guadagno effettivo.

Il rendimento percentuale è calcolato sia in relazione alla durata del titolo che su base annua.

Inoltre il rendimento netto su base annua è confrontato sempre con l’andamento dell’inflazione corrente, calcolato a partire dall’ultimo indice istat disponibile.

 

Ma vediamo alcuni esempi di calcolo.

 

NOTA: si precisa che gli esempi sono presentati a puro titolo esemplificativo e che le commissioni e le spese di gestione del portafoglio titoli possono variare da banca a banca.

 

Esempio 1:

Calcoliamo il rendimento netto di 50.000 euro investiti in un BOT annuale con prezzo di emissione di 96,35.

La commissione è quella massima prevista per i BOT annuali (0,30%) sul capitale investito.

Le spese di gestione (compresa l’imposta di bollo) sono pari a € 60,25 per ogni semestre.

Per semplicità ipotizziamo che il titolo sia l’unico nel nostro portafoglio e che le spese di gestione ammontino complessivamente di € 60,25 (imposta di bollo + deposito titoli) per ogni semestre.

 

calcolo rendimento bot esempio 1


Ed ecco il risultato del calcolo:

 

calcolo rendimento bot esempio 1


Il rendimento semplice lordo annuale risulta del 3,788 % mentre quello netto (tolta la ritenuta fiscale, la commissione e le spese di gestione) è pari al 2,717 % annuale.

Da notare che le spese di gestione semestrali, sono state moltiplicate automaticamente per 2, dovendo rapportarle alla durata annuale del BOT.

Il raffronto tra rendimento netto e tasso di inflazione corrente (pari al 2,68%) indica che l’investimento preserva il “potere di acquisto” anche se di pochissimo (+ 0,049%).

Naturalmente questa valutazione è puramente indicativa dato che è difficile pensare che l’inflazione possa rimanere costante per un anno intero ma, se non vi sono grossi scostamenti, è pur sempre un parametro da tenere in considerazione per valutare la convenienza di tale investimento.

 

Esempio 2:

Calcoliamo il rendimento netto di 50.000 euro investiti in un ipotetico BOT trimestrale collocato al prezzo d’asta di 99,256.

Come commissione abbiamo lasciato quella massima consentita per i BOT trimestrali (0,10% sul capitale nominale).

Per semplicità ipotizziamo sempre che il titolo sia l’unico nel nostro portafoglio con le stesse spese dell’esempio precedente.

 

calcolo rendimento bot esempio 2

 

Ed ecco il risultato del calcolo:

 

calcolo rendimento bot esempio 2

 

Il rendimento semplice lordo annuale risulta del 2,998 % mentre quello netto (tolta la ritenuta fiscale, la commissione e le spese di gestione) è pari all’ 1,973 % annuale.

Da notare che le spese di gestione semestrali, sono state divise automaticamente per 2 dovendo rapportarle alla durata trimestrale del nostro BOT.

Come si vede dall’ultima riga il rendimento effettivo netto è inferiore al tasso di inflazione corrente (2,68%) mentre quello lordo è leggermente superiore.

La differenza negativa rispetto al tasso di inflazione annuale indica che con questo tipo di investimento, rimanendo nei tre mesi successivi lo stesso livello di inflazione, pur incassando € 245,38 si ha una perdita teorica di potere di acquisto pari allo 0,703 % su base annua.

 

Esempio 3:

Calcoliamo il rendimento di un BOT acquistato sul MOT in data 02/09/2011 con scadenza  14/11/2011.

Nel campo Durata del BOT abbiamo selezionato l’opzione “In Giorni” ed impostato le date lasciando calcolare all’applicativo la durata residua (in questo caso la data di emissione và intesa come data di acquisto).

Abbiamo indicato inoltre lo stesso prezzo e le stesse spese di gestione dell’esempio precedente ma la commissione è pari allo 0,50% trattandosi di un acquisto sul mercato ordinario.

 

calcolo rendimento bot esempio 3

 

Questo il risultato:

 

calcolo rendimento bot esempio 3

 

Rispetto all’esempio precedente la durata è ora espressa in giorni; da notare inoltre il crollo del rendimento netto a causa della commissione di acquisto molto più alta rispetto a quella dell’esempio precedente.

La differenza in negativo rispetto al tasso di inflazione risulta quindi ancora più marcata (-2,171 %).

 

Spese di Gestione

Un capitolo a parte meritano le cosiddette spese di gestione titoli, ovvero quelle spese che vengono addebitate periodicamente dalla banca per la tenuta del deposito titoli e per l’imposta di bollo governativa che, con l’ultima manovra finanziaria, è destinata ad aumentare ancora, riducendo ulteriormente i rendimenti netti per questo tipo di investimento.

 

E’ ovvio che per grossi investimenti di una certa consistenza le spese di gestione influiscono poco sul rendimento netto ma è pur sempre vero che, come detto, tali spese sono destinate a salire progressivamente in seguito alle ultime novità legislative.

 

Naturalmente, se nel deposito titoli sono presenti altri investimenti, non è corretto imputare tutte le spese di gestione ad un solo titolo, ma esse dovranno essere distribuite proporzionalmente tra i vari titoli che ne fanno parte.

 

Con riferimento agli esempi precedenti, se nel portafoglio è presente, ad esempio, un BTP in cui abbiamo investito 40.000 Euro, le spese di gestione restano complessivamente le stesse, ma non è corretto attribuire tutto il costo di € 60,25 al nostro BOT  di 50.000 euro.

La proporzione può essere fatta ad esempio in base al valore investito in ciascun titolo nel seguente modo:

 

ripartizione spese deposito titoli

e pertanto nel campo “Spese di Gestione” dovremo indicare € 33,47.

 

Per calcolare la proporzione di cui sopra abbiamo utilizzato l’utility online per la ripartizione delle spese e delle utenze, anch'essa disponibile su questo sito.

 

Calcola il rendimento dei BOT: accedi all'utility.

 

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