Con l’ordinanza n. 24085/2026, pubblicata il 27 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata su un tema processuale apparentemente tecnico ma di grande impatto pratico: se il rigetto dell’istanza di correzione di errore materiale di un provvedimento o di una sentenza riapre o meno i termini per impugnare il provvedimento originario.
Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 22199/2026 hanno stabilito che, nel procedimento disciplinare forense, il termine breve per impugnare la sentenza del Consiglio Nazionale Forense decorre soltanto dalla notificazione via PEC eseguita nei confronti dell'avvocato incolpato personalmente. Non è sufficiente, a tal fine, la notifica trasmessa unicamente all'indirizzo PEC del difensore presso ...
Con l’ordinanza 20301, pubblicata il 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulle conseguenze derivanti dalla notifica dell’impugnazione avverso una sentenza effettuata alla parte personalmente, anziché al procuratore nel domicilio dichiarato o eletto.
IL CASO: La vicenda esaminata traeva origine da un giudizio promosso da una signora nei confronti del ...
Cassazione civile: ordinanza n. 1098 del 19/01/2026.
Mercoledi 10 Giugno 2026
Di Anna Andreani.
La Cassazione conferma che la delibera assembleare adottata su un punto non contemplato nell'ordine del giorno non è nulla, ma annullabile: ove non impugnata entro trenta giorni ai sensi dell'art. 1137 c. c. , diviene definitivamente efficace. Il condomino che non ha tempestivamente contestato la delibera di ripartizione delle spese straordinarie dell'impianto centralizzato non può recuperare tale ...