Cassazione civile Sez. Unite, Sentenza n. 16415 del 21/06/2018

Cassazione civile Sez. Unite, Sentenza n. 16415 del 21/06/2018
Mercoledi 27 Giugno 2018
Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter

Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter:

Inserisci la tua email e clicca su Entra (se non sei ancora iscritto ti sarà richiesto di attivare l'email).
L'iscrizione è gratuita e puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Informativa sulla Privacy


Per ricevere la newsletter puoi anche registrarti sul sito.

Avrai accesso ai testi integrali delle sentenze e potrai utilizzare molte altre funzionalità gratuite.

Scopri tutti i vantaggi

Segue un'anteprima del testo:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MAMMONE Giovanni - Primo Presidente -

Dott. SCHIRO’ Stefano - Presidente di Sez. -

Dott. CURZIO Pietro - Presidente di Sez. -

Dott. ARMANO Uliana - rel. Consigliere -

Dott. CRISTIANO Magda - Consigliere -

Dott. GRECO Antonio - Consigliere -

Dott. TRIA Lucia - Consigliere -

Dott. SCALDAFERRI Andrea - Consigliere -

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni - Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 18627-2012 proposto da:

T.A., elettivamente domiciliata in ROMA, presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall'avvocato GIUSEPPE FRIGOTTO;

- ricorrente -

contro

TO.PA., anche nella qualità di erede di F.L., F.N., in qualità di erede di F.L., elettivamente domiciliati in ROMA, VIALE PASTEUR 77, presso lo studio dell'avvocato GIANLUIGI LALLINI, che li rappresenta e difende;

- ricorrenti successivi -

contro

P.S., C.S.;

- intimati -

avverso la sentenza n. 1372/2011 della CORTE D'APPELLO di VENEZIA, depositata 1'8/06/2011.

Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 30/01/2018 dal Consigliere ULIANA ARMANO;

udito il PUBBLICO MINISTERO, in persona dell'Avvocato Generale MATERA MARCELLO, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso incidentale.

Svolgimento del processo

To.Pa., F.L., P.S. e C.S. hanno proposto davanti al Tribunale di Verona domanda di reintegra nel possesso di un passaggio pedonale da sempre esercitato su di un'area di proprietà di T.A., area che quest'ultima aveva chiuso con una recinzione e la costruzione di una scala di accesso ai locali di sua proprietà.

Il Tribunale ha rigettato la domanda.

La Corte d'appello di Venezia, con sentenza dell'8 giugno 2011, ha accolto per quanto di ragione l'impugnazione proposta da To.Pa. e F.L. e,a modifica della decisione di primo grado, ha dichiarato che T.A. aveva eseguito illegittimamente la recinzione dell'area esterna di sua proprietà e la costruzione di una scala di accesso ai propri locali,impedendo il passaggio pedonale da sempre esercitato su detta area dagli appellanti per raggiungere i loro immobili; ha condannato T.A. alla riduzione in pristino dello stato dei luoghi ed alla rifusione in favore degli appellanti delle spese del doppio grado di giudizio, omettendo nel dispositivo la quantificazione degli importi dovuti a tale titolo, lasciando le voci destinate alle somme in bianco. ...

Per leggere il testo integrale iscriviti alla newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter


Aggiungi al tuo sito i box con le notizie
Prendi il Codice





Sito ideato dall’Avvocato Andreani - Ordine degli Avvocati di Massa Carrara - Partita IVA: 00665830451
Pagina generata in 0.042 secondi