Cassazione civile Sez. VI - 2 Ordinanza n. 29309 del 06/12/2017

Cassazione civile Sez. VI - 2 Ordinanza n. 29309 del 06/12/2017
Mercoledi 13 Dicembre 2017
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Segue un'anteprima del testo:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PETITTI Stefano - Presidente -

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni - Consigliere -

Dott. GIUSTI Alberto - Consigliere -

Dott. FALASCHI Milena - rel. Consigliere -

Dott. SCALISI Antonino - Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7870-2015 proposto da:

P.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA POMPEO TROGO 21, presso lo studio dell'avvocato STEFANIA CASANOVA, rappresentato e difeso da sè medesimo;

- ricorrente -

e contro

CONDOMINIO VIA LEOPARDI 140 RIONE DUCA D'AOSTA IS. 29 E 31 NAPOLI, in persona dell'Amministratore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA CAMILLUCCIA 19, presso lo studio dell'avvocato CLAUDIO MARCONE, rappresentato e difeso dall'avvocato STEFANO RIELLO;

- resistente -

avverso la sentenza n. 2517/2014 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI, depositata il 04/06/2014;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 19/05/2017 dal Consigliere Dott. MILENA FALASCHI.

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

L'Avv. P.A. evocava, dinanzi al Tribunale di Napoli, il Condominio di Via Leopardi 132 in Napoli chiedendone la condanna al pagamento della somma di Lire 23.334.000 a titolo di compenso per l'attività professionale prestata.

Instaurato il contraddittorio, nella resistenza del convenuto, che eccepiva l'estinzione del credito per intervenuto pagamento, il giudice adito rigettava la domanda.

In virtù di rituale appello interposto dal P., la Corte di Appello di Napoli, nella resistenza dell'appellato, respingeva il gravame e per l'effetto confermava la pronuncia di primo grado.

Avverso la sentenza della Corte di appello partenopea ha proposto ncorso per cassazione sempre il P., formulando tre motivi di ricorso, cui ha resistito con controricorso il Condominio intimato.

Ritenuto che il ricorso potesse essere respinto, con la conseguente definibilità nelle forme di cui all'art. 380 bis c.p.c., in relazione all'art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), su proposta del relatore, regolarmente comunicata ai difensori delle parti, il presidente ha fissato l'adunanza della camera di consiglio. ...

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