Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4703 del 2 marzo 2026 ha ribadito che la notifica effettuata a mezzo PEC da una P. A. , utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, rinvenibile sul proprio sito "internet", ma non risultante nei pubblici elenchi, non ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 4451, pubblicata il 27 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notifica dell'atto a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), il cui contenuto sia stato alterato da un virus informatico e alle ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 33514/2025, pubblicata il 22 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla validità della pec professionale quale domicilio digitale anche per gli atti estranei all’attività principale del destinatario, ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 30034/2025, pubblicata il 13 novembre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente occupata della questione relativa alla validità, ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, della notificazione della sentenza eseguita ...
Di Carlo Totino.
Con ordinanza n°27766 del 17. 10. 2025, la Cassazione ha stabilito che il deposito telematico respinto per cause imputabili al sistema informatico e non al difensore -nella fattispecie, a seguito di avviso di rigetto contenente la dicitura errore fatale- non può ...
| Mercoledi 15 Ottobre 2025 | |
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 26725/2025, pubblicata il 4 ottobre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla costituzione dell'appellante mediante il deposito di copia cartacea dell’atto di appello notificato a mezzo pec ...
| Mercoledi 17 Settembre 2025 | |
Di Anna Andreani.
Ai fini della notifica di un atto di appello, la domiciliazione digitale ai fini Pec deve ritenersi prevalente, ma non esclusiva, su altre forme di domiciliazione, le quali restano tuttavia consentite (art. 1 legge 53/94) per le notifiche ad istanza di parte.
In tal senso ...
A cura della Redazione.
L’art. 152 cod. proc. pen. , come riformato dal d. lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, consente al difensore dell’imputato, e in generale alle parti private, di utilizzare la pec nelle comunicazioni o nelle notificazioni, salvo che la legge disponga altrimenti.
Tale ...
Di Anna Andreani.
L’art. 66, terzo comma, disp. att. c. c. , nel dettare forme determinate per la convocazione di tutti i condomini all’assemblea (posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mano), prevede una disciplina inderogabile a tutela della ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 14081/2025, pubblicata il 27 maggio 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente occupata della questione relativa alla validità o meno della cartella di pagamento notificata in formato pdf e non in formato . p7m.
IL CASO: Una ...
Di Giovanni Iaria.
Ai fini processuali, l’unico indirizzo di posta elettronica certificata rilevante è quello indicato dal difensore, una volte per tutte, al Consiglio dell’Ordine di appartenenza. Lo ha precisato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12684/2025, ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 12997/2025 del 15 maggio 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa alla validità o meno della notifica della cartella di pagamento eseguita a mezzo pec.
IL CASO: Una società a ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 10503/2025, pubblicata il 22 aprile scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notifica di un’ordinanza di ingiunzione da parte della Pubblica Amministrazione eseguita a mezzo pec, priva della relata di ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7631/2025 ribadisce quali sono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza di rimessione in termini ex art. 153 comma 2 cpc.
Il caso: Instauratosi un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto da un istituto ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 7041/2025, pubblicata il 17 marzo 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notifica del ricorso per cassazione eseguita a mezzo pec nel caso in cui il ricorrente non deposita le ricevute di accettazione e ...
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 4725/2025, affronta la questione della tempestività dell'atto di appello allorchè, ai fini della dimostrazione del rispetto del termine breve di impugnazione di una sentenza notificata a mezzo di posta elettronica ...
A cura della Redazione.
Nelle ipotesi di incertezza circa la responsabilità dell'omesso perfezionamento del procedimento notificatorio a mezzo posta elettronica certificata, questo non possa considerarsi validamente compiuto, con conseguente obbligo per la cancelleria di rinnovare la notifica. ...
Di Carlo Totino.
Con ordinanza n°3703 del 13 febbraio 2025, la Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso in cui l’indirizzo del destinatario risulti non valido o inattivo, la notifica a mezzo pec si intende perfezionata senza necessità di ulteriore invio.
Sommario ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza 3580/2025, pubblicata il 12 febbraio 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla costituzione telematica in giudizio dell’appellante mediante il solo deposito cartaceo dell’atto di appello notificato ...
| Mercoledi 12 Febbraio 2025 | |
A cura della Redazione.
La notifica del ricorso tributario utilizzando il servizio postale e non la PEC è invalida ma non inesistente. In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 585/2025.
Il caso: Mevia ricorreva alla Commissione tributaria provinciale ...