| Venerdi 11 Settembre 2026 | |
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 24864/2026, pubblicata il 31 agosto 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulle modalità di deposito del ricorso per cassazione notificato a mezzo PEC, che costituisce la modalità ordinaria di instaurazione del ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 23233/2026, pubblicata il 15 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti documentali per la procedibilità del ricorso per cassazione nell'ipotesi in cui la sentenza impugnata sia stata notificata in via telematica a ...
Cassazione: ordinanza n. 23286 del 15/07/2026.
A cura della Redazione.
Per la Cassazione, ai fini della tempestività del deposito telematico del reclamo, rileva il momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna della PEC (la cosiddetta "seconda PEC"), e non quello, successivo, dell'accettazione dell'atto da parte della ...
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 22156/2026, ribadisce che, se la controparte non si è costituita nel giudizio tributario di primo grado, la notifica della sentenza eseguita direttamente alla parte, anziché al difensore, è comunque valida e fa ...
Di Anna Andreani.
Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 22199/2026 hanno stabilito che, nel procedimento disciplinare forense, il termine breve per impugnare la sentenza del Consiglio Nazionale Forense decorre soltanto dalla notificazione via PEC eseguita nei confronti ...
Di Massimo Baglieri.
La digitalizzazione del processo civile ha attribuito al domicilio digitale una funzione sempre più rilevante nel sistema delle notificazioni. La disponibilità di un indirizzo PEC risultante dai pubblici registri e, per i cittadini, la possibilità di ...
Cassazione: sentenza n. 9827 del 13/03/2026.
A cura della Redazione.
L'appello penale depositato tramite PEC anziché tramite il portale telematico è inammissibile, anche se pervenuto nei termini al giudice competente. La Cassazione esclude qualsiasi interpretazione adeguatrice: il chiaro dettato normativo impone il deposito ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4703 del 2 marzo 2026 ha ribadito che la notifica effettuata a mezzo PEC da una P. A. , utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, rinvenibile sul proprio sito "internet", ma non risultante nei pubblici elenchi, non ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 4451, pubblicata il 27 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notifica dell'atto a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), il cui contenuto sia stato alterato da un virus informatico e alle ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 33514/2025, pubblicata il 22 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla validità della pec professionale quale domicilio digitale anche per gli atti estranei all’attività principale del destinatario, ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 30034/2025, pubblicata il 13 novembre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente occupata della questione relativa alla validità, ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, della notificazione della sentenza eseguita ...
Di Carlo Totino.
Il difensore può attestare la conformità di atti di parte o di provvedimenti giudiziari estratti dai fascicoli telematici o detenuti in originale; non può invece attestare la conformità di verbali di causa redatti su supporto analogico, potere riservato esclusivamente al ...
| Mercoledi 15 Ottobre 2025 | |
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 26725/2025, pubblicata il 4 ottobre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla costituzione dell'appellante mediante il deposito di copia cartacea dell’atto di appello notificato a mezzo pec ...
| Mercoledi 17 Settembre 2025 | |
Di Anna Andreani.
Ai fini della notifica di un atto di appello, la domiciliazione digitale ai fini Pec deve ritenersi prevalente, ma non esclusiva, su altre forme di domiciliazione, le quali restano tuttavia consentite (art. 1 legge 53/94) per le notifiche ad istanza di parte.
In tal senso ...
A cura della Redazione.
L’art. 152 cod. proc. pen. , come riformato dal d. lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, consente al difensore dell’imputato, e in generale alle parti private, di utilizzare la pec nelle comunicazioni o nelle notificazioni, salvo che la legge disponga altrimenti.
Tale ...
Di Anna Andreani.
L’art. 66, terzo comma, disp. att. c. c. , nel dettare forme determinate per la convocazione di tutti i condomini all’assemblea (posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mano), prevede una disciplina inderogabile a tutela della ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 14081/2025, pubblicata il 27 maggio 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente occupata della questione relativa alla validità o meno della cartella di pagamento notificata in formato pdf e non in formato . p7m.
IL CASO: Una ...
Di Giovanni Iaria.
Ai fini processuali, l’unico indirizzo di posta elettronica certificata rilevante è quello indicato dal difensore, una volte per tutte, al Consiglio dell’Ordine di appartenenza. Lo ha precisato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12684/2025, ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 12997/2025 del 15 maggio 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa alla validità o meno della notifica della cartella di pagamento eseguita a mezzo pec.
IL CASO: Una società a ...
Di Giovanni Iaria.
Con l'ordinanza n. 10503/2025, pubblicata il 22 aprile scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notifica di un’ordinanza di ingiunzione da parte della Pubblica Amministrazione eseguita a mezzo pec, priva della relata di ...