Sentenza n. 11414 del 22/05/2014 - I Sez. Civile.
 Venerdi 30 Maggio 2014
Di Anna Andreani.

In sede di procedimento di divorzio il giudice di prime cure, nel dichiarare la cessazione degli effetti civili del matrimonio, respingeva la domanda dell' ex moglie volta ad ottenere dal marito un contributo per il mantenimento della loro figlia maggiorenne, ...

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 Giovedi 10 Aprile 2014
Di Anna Andreani.
Approvato in commissione Giustizia il testo che riduce i tempi del divorzio a un anno oppure nove mesi.

La Commissione Giustizia della Camera ha approvato in data 08/04/2014 il testo del disegno di legge volto a modificare l'art. 3 della L. 1° dicembre 1970 ...

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Sentenza n. 26491 del 27/11/2013.
 Giovedi 5 Dicembre 2013
Di Anna Andreani.
La natura assistenziale dell'assegno di divorzio: un'ipotesi di esclusione.

La Corte di Cassazione è intervenuta diverse volte in materia di assegno di divorzio al fine di delinearne la natura e i confini; anche con la sentenza n. 26491 del 27/11/2013 gli ...

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 Martedi 19 Novembre 2013
Di Anna Andreani.

Con la sentenza n. 23442 del 16/10/2013, la Corte di Cassazione decide circa il ricorso promosso da un ex marito che, in un procedimento per il divorzio, veniva condannato, in primo e in secondo grado, a corrispondere all'ex moglie un assegno di € 1. ...

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Ordinanza n. 23567 del 16/10/2013.
 Giovedi 7 Novembre 2013
Di Anna Andreani.

La Corte di Cassazione, con l' ordinanza n. 23567 del 16/10/2013, affronta ancora una volta la problematica connessa alla concessione in godimento di un immobile, a titolo di comodato, da parte di un terzo soggetto, ad una coppia di coniugi, che successivamente ...

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 Giovedi 18 Luglio 2013
Di Anna Andreani.

Il caso sottoposto all'attenzione della Corte riguarda il ricorso promosso da un ex marito, il quale nel giudizio di divorzio viene condannato dalla Corte di Appello, in riforma della sentenza di primo grado, avverso la quale la donna aveva proposto ...

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 Mercoledi 13 Giugno 2012
Pubblichiamo un'interessante decisione della Corte di Appello di Palermo che ci è stata gentilmente segnalata dall'Avv.Giovanna Millocca.

Nell'ambito delle diverse problematiche che possono insorgere in materia di separazione personale e di divorzio, il decreto della Corte di Appello di Palermo può costituire un precedente importante quanto alla definizione e identificazione delle “spese straordinarie”…

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La proposta era stata presentata il 06/05/2008 e dal 18/01/2012 è in corso di esame in commissione alla Camera.
 Venerdi 20 Gennaio 2012
Di Anna Andreani.

Le modifiche proposte riguardano l'articolo 191 del codice civile e l'articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, in materia di scioglimento del matrimonio e della comunione tra i coniugi. In assenza di figli minorenni si riduce da tre anni a un anno il tempo di initerrotta separazione per presentare il ricorso di divorzio. Anticipato anche lo scioglimento della comunione dei coniugi. Riportiamo il testo della proposta di Legge C. 749:…

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Cassazione Civile Sez. I, Sentenza 30/09/2010, n. 20508.
 Mercoledi 10 Novembre 2010
Di Anna Andreani.

Il coniuge non proprietario del terreno nè dell'immobile ivi costruito, per avere diritto al rimborso delle somme impiegate per la costruzione del manufatto da parte dell'altro coniuge deve dare rigorosa prova di aver contribuito alla relativa realizzazione con denaro proprio o comune, non essendo sufficiente un apporto consistente nelle assistenza e nel sostegno morale, affettivo e manageriale. - SVOLGIMENTO DEL PROCESSO -…

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Cassazione Civile Sez. I, Sentenza 14/10/2010 n. 21245.
 Mercoledi 3 Novembre 2010
Di Anna Andreani.
I provvedimenti temporanei ed urgenti contenenti le statuizioni di carattere economico adottati dal Presidente del Tribunale in sede di divorzio non si aggiungono ma bensì si sostituiscono a quelli disposti in sede di separazione, ancorchè ancora in vigore, in virtù del potere che la legge attibuisce al giuidce del divorzio di incidere sui rapporti patrimoniali in favore del coniuge più debole, ricorrendone i presupposti.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO…

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Lo ricorda la prima sezione civile della Cassazione con l'ordinanza n. 17336 del 23/07/2010.
 Lunedi 27 Settembre 2010
Di Anna Andreani.

Svolgimento del processo e motivi della decisione. La relazione depositata ai sensi dell'art. 380 bis c. p. c. è del seguente tenore:…

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Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Ordinanza del 15 gennaio 2010, n. 553.
 Martedi 2 Febbraio 2010
Di Anna Andreani.

Per la revisione dell'assegno di divorzio, non è accoglibile la richiesta dell'ex coniuge di un assegno divorzile, a cui aveva rinunciato nel corso del giudizio di divorzio, assumendo un miglioramento reddituale dell'altro coniuge, allorchè tale incremento economico sia la conseguenza naturale e prevedibile della crescita lavorativa e professionale dello stesso e non sia imputabile a situazioni sopravvenute ex novo…

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Cassazione Civile n. 12982/2009.
 Mercoledi 9 Settembre 2009
Di Anna Andreani.

La recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 12982/09 ha confermato e ribadito un principio di diritto già enunciato dalla stessa Corte nel 2001, con la sentenza n. 4202 del 23 marzo: in essa si stabilisce sostanzialmente che se nel giudizio con il quale sia stata chiesta la cessazione degli effetti civili di un matrimonio concordatario venga accertata la spettanza, ad una delle parti, dell'assegno di divorzio, ed una volta che su di essa si sia formato il giudicato, la relativa statuizione si rende intangibile ai sensi dell'art. 2909 cod. civ. anche nel caso in cui successivamente ad essa sopravvenga la delibazione di una sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio. …

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Corte d'Appello di Napoli, 11-05-2007.
 Martedi 8 Settembre 2009
Di Anna Andreani.
Una sentenza che ribadisce quanto stabilito da Cass. Civ. n. 4202 del 23 marzo 2001 e ripreso successivamente anche da Cass. Civ. n. 12982/2009.

Corte d'Appello Napoli, 11-05-2007 (decr. ) - M. B. c. P. Una volta formatosi il giudicato sulla sentenza del Tribunale civile che attribuisce il diritto all'assegno divorzile, il sopravvenire della dichiarazione di nullità del matrimonio da parte del Tribunale Ecclesiastico non può determinare il venir meno del diritto alla percezione dell'assegno de quo. Il coniuge che non abbia fatto valere nel corso del giudizio di divorzio il vizio, che affettava il vincolo matrimoniale, non può, dunque, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, far valere la nullità del matrimonio in seguito dichiarata dai Tribunali Ecclesiastici e delibata in Italia, quale causa sopravvenuta di modifica delle statuizioni di carattere patrimoniale della sentenza di divorzio. Resta tuttavia utile la delibazione della sentenza ecclesiastica poiché, incidendo su di uno status, è destinata per propria natura a spiegare effetti su di una serie di rapporti o situazioni soggettive, che non necessariamente sono toccate dalla sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio (elide in radice lo stato di coniugato; elide in radice, ex tunc, i rapporti di affinità; per il caso di matrimonio contratto in violazione del divieto di cui all'art. 86 c. c. , elide ex tunc lo stato di bigamia). Il rapporto tra sentenza di divorzio e successiva sentenza di nullità delibata in Italia va inteso in termini di adattamento, nel senso che la seconda potrà inserirsi nei soli spazi per i quali non entri in conflitto con l'altra decisione ormai intangibile. Svolgimento del processo Letti gli atti ed udito il relatore, premesso che:…

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Cass. Civ. Sez. I, 4 febbraio 2009, n. 2721.
 Mercoledi 13 Maggio 2009
Di Anna Andreani.
La breve durata del matrimonio è elemento che influisce sulla quantificazione dell’assegno divorzile ma non sul diritto a percepirlo.

Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 24 Aprile 2001 il sig. A. F. chiedeva che il Tribunale di Bologna dichiarasse la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio concordatario celebrato il omissis con M. F. , allegando la mancata consumazione, ex art. 3, secondo comma, lettera F) della legge 1 Dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio). Assumeva altresì non esservi i presupposti per la concessione dell'assegno divorzile, data l'autosufficienza economica di entrambi; e in subordine chiedeva dichiararsi la separazione con addebito alla moglie, che si era negata a qualsiasi rapporto intimo, allontanandosi di casa dopo appena una settimana dalla celebrazione del matrimonio, senza mai occuparsi della gestione familiare. Costituitasi ritualmente, la convenuta eccepiva la consumazione del…

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