Usura: pubblicati i tassi medi del secondo trimestre 2026

A cura della Redazione.

La Banca d'Italia ha comunicato i nuovi Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) per il calcolo dei tassi soglia antiusura relativi al secondo trimestre 2026; il tasso per i mutui ipotecari a tasso fisso sale al 4,05% mentre quello a tasso variabile scende al 4,08%.

Mercoledi 1 Aprile 2026

La Banca d’Italia comunica i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) applicati dagli intermediari, rilevati su delega del Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della Legge n.108/96 (antiusura) in base alle categorie omogenee di operazioni definite annualmente dal MEF stesso.

I valori medi derivanti dalla rilevazione statistica periodica, corretti per le eventuali variazioni dei tassi sulle operazioni di politica monetaria successive al trimestre di riferimento, costituiscono la base per il calcolo dei “tassi soglia”.

Questi ultimi rappresentano il limite oltre il quale gli interessi sono considerati “usurari”, da chiunque pretesi o incassati (art.644, comma 3 del codice penale, Legge n.108/1996, art.2).

Ai tassi rilevati non è stata apportata alcuna correzione in quanto la BCE ha lasciato invariati i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principale (Legge n. 108/96, art.2).

La tabella dei TEGM è stata trasmessa al MEF che la pubblica nella Gazzetta Ufficiale mediante un apposito Decreto, contenente anche le “soglie di usura” valide per il secondo trimestre 2026.

I Decreti trimestrali riportano inoltre i valori della maggiorazione media dei tassi di mora contrattuali rispetto ai tassi di interesse corrispettivi, risultanti da una rilevazione statistica campionaria condotta a fini conoscitivi dalla Banca d’Italia, d’intesa con il Ministero.

I “decreti tassi” sono disponibili anche sul sito istituzionale del MEF; essi sono affissi dagli intermediari creditizi nei locali aperti al pubblico.

A fini informativi, la Banca d’Italia rende noti, altresì, i valori medi dei compensi di mediazione percepiti nel quarto trimestre 2025 dai Mediatori Creditizi autorizzati, aggregati in tre categorie di operazioni.

La L. n.108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui il compenso richiesto o incassato risulti sproporzionato rispetto all’opera di mediazione prestata, senza tuttavia stabilire una soglia.

La pubblicazione dei tassi soglia ai fini della determinazione dell'usura avviene sempre ogni tre mesi ed il prossimo aggiornamento è previsto per la fine di giugno 2026.


In crescita i tassi per i mutui ipotecari a tasso fisso (da 3,96% a 4,05%) mentre contiunao a scendere, anche se di poco, i mutui a tasso variabile (4,08% contro il 4,13%).

Riportiamo di seguito i nuovi TEGM con i relativi tassi soglia relativi ai mutui ipotecari a tasso fisso e variabile.

TEGM Tasso Soglia
Mutui ipotecari a tasso fisso:
4,05 % 9,0625 %
Mutui ipotecari a tasso variabile:
4,08 % 9,1000 %

La tabella seguente contiene i compensi di mediazione medi percepiti dai soggetti iscritti all'albo dei Mediatori Creditizi ex art. 128-sexies del TUB (*)

Valori percentuali sul capitale finanziato:

Finanziamenti alle imprese (**):
1,28 %
Finanziamenti alle famiglie (***):
7,61 %
Mutui ipotecari:
1,98 %

(*) Dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori creditizi nel III trimestre 2025.

(**) Includono: aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing, altri finanziamenti alle imprese; sono esclusi i mutui ipotecari.

(***) Includono: crediti personali, finalizzati, revolving, cessioni del quinto dello stipendio e della pensione e altri finanziamenti alle famiglie; sono esclusi i mutui ipotecari.


Calcolo del Tasso di Usura

Come di consueto abbiamo aggiornato l'applicazione per il calcolo del tasso di usura disponibile sul nostro sito con i nuovi valori dei tassi soglia.

L'applicazione consente di calcolare facilmente il tasso di usura per tutte le operazioni di credito previste e di verificare se il tasso applicato supera o meno la soglia di usura, con la possibilità di effettuare analisi e controlli anche in periodi precedenti.

NOTA: Le categorie di operazioni sono indicate nel Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 27 settembre 2018 e nelle Istruzioni applicative della Banca d'Italia pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016.


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