Pubblicato l'indice Istat di maggio 2026

A cura della Redazione.

Ancora in rialzo l'indice FOI: inflazione al 3%.

Martedi 16 Giugno 2026

L'indice Istat FOI del mese di maggio 2026 (dato definitivo) registra un nuovo rialzo toccando quota 102,8 (+ 0,3% rispetto al mese precedente).

L'indice FOI è l'indice dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai e Impiegati utilizzato per la rivalutazione annuale dei canoni di locazione, dell'assegno di mantenimento per il coniuge, delle pensioni, e in generale per tutte le rivalutazioni annuali o periodiche previste dalla legge.

Ricordiamo ancora una volta che, a partire da gennaio 2026, l'Istat ha introdotto la nuova base di calcolo e che pertanto i valori dell'indice sono partiti nuovamente da 100. Per questo motivo gli indici attuali risultano più bassi in valore assoluto rispetto a quelli dell'anno scorso o degli anni precedenti e pertanto, per ottenere un indice omogeneo confrontabile nel tempo, bisogna utilizzare i coefficienti di raccordo pubblicati dall'Istat ad ogni "cambio base".

Tutte le applicazioni di calcolo disponibili su questo sito applicano automaticamente il raccordo tra le basi.

Come si legge nel comunicato Istat, l’inflazione di maggio sale al 3,2% per le tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati, dei servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona.

Rallenta la crescita dei prodotti alimentari con il “carrello della spesa” che si assesta a +1,9% rispetto allo scorso anno.

Le percentuali da utilizzare per l'adeguamento annuale degli affitti, che vanno calcolate come variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e non come semplice differenza algebrica degli indici, risultano le seguenti:

  • 2,25% per le rivalutazioni al 75%
  • 3,00% per le rivalutazioni al 100%.

Tabella riepilogativa (*):

Indice generale FOI 102,8
Variazione percentuale rispetto al mese precedente +0,3
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente +3,0
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti
+4,4

(*) Per un raffronto con i mesi precedenti consulta la tabella degli ultimi indici istat.

L'indice FOI di giugno sarà pubblicato dall'ISTAT il

16 luglio 2026.


Applicazioni di Calcolo

In seguito alla pubblicazione del nuovo indice Istat abbiamo aggiornato come di consueto tutte le nostre applicazioni di calcolo che ne fanno uso.

Ricordiamo ancora una volta che, per le variazioni annuali Istat, come ad esempio l'adeguamento del canone di locazione, non si deve calcolare la semplice differenza degli indici ma bisogna determinare la variazione percentuale dell'indice FOI di quest'anno rispetto al valore dell'indice FOI dello scorso anno, riferiti ovviamente allo stesso mese.

Inoltre, se gli indici sono espressi in basi diverse, bisogna tener conto dei coefficienti di raccordo tra le basi, operazioni queste che le nostre applicazioni eseguono automaticamente eliminando ogni possibilità di errore.

Per approfondire il metodo di calcolo della variazione precentuale consulta questa pagina.

Ecco tutte le nostre applicazioni che fanno uso dell'indice Istat FOI:

Nota sull'aggiornamento dell'Indice FOI

L'Istat pubblica una stima provvisoria dei prezzi al consumo a fine mese e fornisce un'indicazione sull'andamento dell'indice NIC (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività).

E' bene ricordare però che, per tutte le rivalutazioni monetarie di legge, è obbligatorio fare riferimento esclusivamente all'indice FOI definitivo il cui valore ufficiale è pubblicato dell'Istat solo verso la metà del mese successivo a quello di riferimento; per questo motivo bisogna sempre attendere qualche settimana in più per poter calcolare la rivalutazione relativa al mese precedente.

L'aggiornamento dell'indice Istat FOI nelle nostre applicazioni avviene nello stesso giorno in cui l'Istat pubblica il valore dell'indice sul proprio sito istituzionale; il comunicato stampa è diffuso in mattinata e pubblicato sul sito istituzionale dell'Istat, generalmente dopo le 10.

Titoli di Stato

Non si registrano sostanziali variazioni per quanto riguarda i rendimenti di BOT (2,7%) e RENDISTATO (3,43%).

L'unico evento degno di nota da segnalare è il rialzo dei tassi da parte della BCE di 0,25 punti base, aumento peraltro ampiamente previsto dagli investitori, nel tentativo di arginare le spinte inflattive innescate dalla guerra nel Golfo.

Dopo l'aumento, il tasso ufficiale di riferimento si colloca al 2,25%.

Ricordiamo infine che il rendistato è il rendimento medio lordo mensile dei BTP con vita residua superiore ad un anno quotati alla Borsa Italiana e si utilizza generalmente per il calcolo del maggior danno.

Comunicato ISTAT

Nel mese di maggio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% di aprile), confermando la stima preliminare.

L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente della dinamica dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,5%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).

Nel mese di maggio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accentua il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,7%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%).

I prezzi dei beni e quelli dei servizi registrano un’accelerazione su base annua, rispettivamente da +3,1% a +3,4% e da +2,4% a +2,8%. Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si attesta a -0,6 punti percentuali, rispetto ai -0,7 p.p. del mese precedente.

Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona scende a +1,9% (da +2,3% registrato ad aprile), mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sale leggermente (da +4,2% a +4,4%).

La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%), degli Energetici non regolamentati (+0,4%), degli Alimentari non lavorati e degli Energetici regolamentati (+0,3% per entrambi); diminuiscono i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,6%).

Il tasso di inflazione acquisito a maggio è pari a +2,6% per l’indice generale e a +1,5% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) evidenzia una variazione pari a +0,3% su base mensile e a +3,2% su base annua (da +2,8% del mese precedente); la stima preliminare era +3,3%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,3% e una tendenziale di +3,0%.


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