Cassazione penale Sez. V Sentenza n. 50080 del 02/11/2017

Lunedi 11 Dicembre 2017

Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter:

ISCRIVITI

L'iscrizione è gratuita e puoi cancellarti in qualsiasi momento.


Per ricevere la newsletter puoi anche registrarti sul sito.

Avrai accesso ai testi integrali delle sentenze e potrai utilizzare molte altre funzionalità gratuite.

Scopri tutti i vantaggi

Segue un'anteprima del testo:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE QUINTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRUNO Paolo Antonio - Presidente -

Dott. ZAZA Carlo - rel. Consigliere -

Dott. MAZZITELLI Caterina - Consigliere -

Dott. SCARLINI Enrico V. S. - Consigliere -

Dott. BRANCACCIO Matilde - Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

M.C.M., nato il (OMISSIS);

F.S., nato il (OMISSIS);

MA.GI., nato il (OMISSIS);

avverso la sentenza del 31/03/2016 della CORTE APPELLO di MILANO;

visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;

udita la relazione svolta dal Consigliere Dr. Carlo Zaza;

udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Dr. Filippi Paola, che ha concluso per l'inammissibilità dei ricorsi del M. e del F. e per l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, nei confronti del Ma., limitatamente al diniego delle attenuanti generiche, con rigetto del ricorso del Ma. nel resto;

uditi i difensori di M.C.M., avv. Giuseppe Pierfrancesco Mussumeci e Roberto Borgogno, e di F.S., avv.ti Andrea Bertolini, in sostituzione dell'avv. Mario Casellato, e Carlo Zaccagnini, che hanno concluso per l'accoglimento dei ricorsi.

Svolgimento del processo

1. M.C.M., F.S. e Ma.Gi. ricorrono avverso la sentenza del 31 marzo 2016 con la quale la Corte di appello di Milano, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Milano del 30 ottobre 2012, confermava l'affermazione di responsabilità degli imputati per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, commesso dal M. quale amministratore di fatto e dal F. e dal Ma. quali amministratori di diritto della (OMISSIS) s.r.l., dichiarata fallita in Milano il 18 novembre 2014, riducendo le pene inflitte in primo grado al F. ed al Ma. e sostituendo nei confronti del F. la pena accessoria dell'interdizione perpetua con quella dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici.

Gli imputati erano in particolare ritenuti responsabili della distrazione della somma di Euro 5.050.000, proveniente da un mutuo erogato dalla (OMISSIS) con ipoteca su un immobile della (OMISSIS) in (OMISSIS) e destinata il 30 giugno 2003 alla HTL s.r.l., nonostante lo stato di decozione di quest'ultima, con uscita falsamente giustificata in contabilità come acquisto di un'azienda; di somme per complessivi Euro 1.560.201 versate dal maggio del 2002 all'agosto del 2003 alla partecipante Rescue s.r.l., con uscita giustificata in contabilità con fatture prive di operazioni sottostanti e successivamente stornate dalla Rescue; di somme per complessivi Euro 1.484.000 versate dall'ottobre del 2002 al giugno del 2003 alla Risanamento e Partecipazioni s.r.l.; di somme per complessivi Euro 492,158,40 versate dal dicembre del 2002 al dicembre del 2003 alla Bei s.r.l.; e di somme per complessivi Euro 997.3000 versate dal dicembre del 2002 al maggio del 2003 alla controllata Ammco s.r.l.. Venivano altresì ritenuti responsabili della tenuta delle scritture contabili in modo da impedire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della fallita. ...

Per leggere il testo integrale iscriviti alla newsletter

Pagina generata in 0.033 secondi