Cassazione civile Sez. I, Sentenza n. 9780 del 12-05-2016

Venerdi 20 Maggio 2016

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Segue un'anteprima del testo:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio - Presidente -

Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria - Consigliere -

Dott. GENOBESE Francesco Antonio - Consigliere -

Dott. ACIERNO Maria - Consigliere -

Dott. NAZZICONE Loredana - rel. Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 1475/2014 proposto da:

D.S., (c.f. (OMISSIS)), D.D. (c.f. (OMISSIS)), elettivamente domiciliate in ROMA, VIA GAVERINA 90, presso l'avvocato CLAUDIA BORDONI, rappresentate e difese dall'avvocato VITTORIO EMANUELE RUSSO, giusta procura in calce al ricorso;

- ricorrenti -

contro

M.C., nella qualità di curatrice speciale della minore D.R.V. domiciliata in ROMA, VIA DELLA GIULIANA 82, presso l'avvocato LEONIDA CARNEVALE, che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato EMILIO BAFILE, giusta procura in calce al controricorso;

- controricorrente -

contro

D.R.A.;

- intimato -

avverso la sentenza n. 31/2013 della CORTE D'APPELLO di L'AQUILA, depositata il 12/12/2013;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 15/03/2016 dal Consigliere Dott. LOREDANA NAZZICONE;

udito, per le ricorrenti, l'Avvocato C. DI LELLO, con delega, che si riporta;

udito, per la controricorrente, l'Avvocato E. TRAVARELLI, con delega, che si riporta;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. FUZIO Riccardo, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Svolgimento del processo

La Corte d'appello dell'Aquila, sezione per i minorenni, con sentenza del 12 dicembre 2013 ha respinto gli appelli proposti da D. D. e S. ed D.R.A. avverso la sentenza del Tribunale per i minorenni dell'Aquila pronunciata il 7 maggio 2013, la quale ha dichiarato lo stato di adottabilità della minore D. R.V..

La corte territoriale ha confermato il giudizio di sussistenza dello stato di abbandono della minore, trovata dai servizi sociali del Comune di Vasto in stato di degrado per l'inidoneità della madre, affetta da malattia mentale, a fornirle l'adeguata assistenza, mentre il padre si era allontanato verso altra città con una nuova compagna, lasciando la minore in quelle condizioni, e gli altri parenti, compresa la nonna, non si erano resi conto della situazione, nè perfino del fatto che la bambina non frequentasse ancora la prima elementare, pur avendone l'età. ...

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