Rassegna giurisprudenza di legittimitą 2010 - La Corte del 'giusto processo'

Riflessioni, su interventi nomofilattici, impatto sul sistema processuale, questioni aperte e reazioni del pensiero giuridico.
Rassegna giurisprudenza di legittimitą 2010 - La Corte del 'giusto processo'
Sabato 26 Febbraio 2011

SOMMARIO

CAP. I QUESTIONE DI GIURISDIZIONE: PUNTI FERMI E QUESTIONI APERTE

1.2. Le impugnazioni e il ricorso incidentale condizionato
1.3. Le questioni di legittimità costituzionale e la questione di violazione della CEDU

2. La violazione del giudicato amministrativo sulla giurisdizione come motivo di ricorso "per motivi attinenti alla giurisdizione". di Antonio Lamorgese

3. La "translatio iudicii" e il regolamento di giurisdizione chiesto d’ufficio. di Antonietta Scrima
3.1. La "translatio iudicii"
3.2. La "translatio iudicii" e il regolamento di giurisdizione chiesto d’ufficio alla luce della disciplina di cui all’art. 59 della legge 18 giugno 2009, n. 69

CAP. II LE QUESTIONI SULLA COMPETENZA ED IL CANONE DEL "GIUSTO PROCESSO"

1. L’arbitrato, il regolamento di competenza ed il regime transitorio del d.lgs. n. 40 del 2006. di Alberto Tilocca
2. Competenza degli Uffici della P.A., legittimazione, buona fede e giusto processo. di Francesco Cirillo
3. Il foro dell’ "equa riparazione". di Raffaele Cantone

CAP. III VIZI DEL PROCESSO E DIRITTO AL CONTRADDITTORIO PUNTI DI EQUILIBRIO TRA GARANZIE E RAGIONEVOLE DURATA

1 . Patologie comuni ai tre gradi del procedimento. di Maria Acierno

2 . Le patologie nelle impugnazioni di Loredana Nazzicone
2.1. Introduzione
2.2. Vizio di contraddittorio per difetto del litisconsorzio: giudizio di irrilevanza
2.3. Vizio di contraddittorio per difetto di notifica: preferita la stabilità della decisione
2.4. Vizio di contraddittorio per difetto di notifica: è ammessa l’attività sanante
2.5. In tema di giudizio di appello
2.6. Mancato deposito della copia autentica notificata della sentenza di appello: ricorso improcedibile
2.7. Particolare rilevanza data al riscontro dell’interesse ad impugnare per cassazione
2.8. Rilievo d’ufficio del giudicato esterno
2.9. Bibliografia

3. Le patologie trasversali ai diversi gradi del giudizio e quelle inerenti i procedimenti speciali di Marco Rossetti
3.1. Legittimazione ad agire, introduzione e formulazione della domanda
3.2. Fissazione del thema decidendum, deduzione ed assunzione delle prove
3.3. Interruzione e riassunzione del processo
3.4. Superamento dei formalismi nelle impugnazioni

CAP. IV IL PARAMETRO DI AMMISSIBILITA’ NELLA PREVISIONE DELL’ART. 360 bis. c.p.c.: TRA RIFLESSIONI DELLA DOTTRINA E APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI
di Pina Carluccio, Enzo Vincenti e Fulvio Baldi

1. Oggetto e finalità dell’indagine

2. Le riflessioni della dottrina in continuità con i primi commenti alla riforma.
2.1. In generale
2.2. Il n. 1 dell’art. 360 bis c.p.c.
2.3. Il n. 2 dell’art. 360 bis c.p.c.
2.4. La compatibilità costituzionale e l’interpretazione adeguatrice

3. La pronunzia delle Sezioni Unite del 2010.

4. Le osservazioni dei primi commentatori.
4.1. Sull’applicabilità dell’art. 360 bis c.p.c. al regolamento di competenza
4.2. Sul rigetto del ricorso per manifesta infondatezza

5. La giurisdizione della VI sezione: tecniche di decisione e rapporto con l’ordinanza delle S.U. del 2010.
5.1. Richiamo espresso della legge n. 69 del 2009
5.2. Implicito richiamo alla legge n. 69 del 2009
5.3. Applicazione dell’orientamento adottato dalla ordinanza n. 19051 del 2010, facendo esplicita menzione
5.3.1. Applicazione dell’orientamento adottato dalla ordinanza n. 19051 del 2010, senza farne esplicita menzione
5.4. Struttura della decisione
5.4.1. Tecnica espositiva, in generale
5.4.2. Tecnica decisionale nelle pronunce di (manifesta) infondatezza/fondatezza (rigetto-accoglimento) del ricorso
5.4.3. Dispositivi
5.4.4. Definizioni del ricorso con decisioni in rito
5.4.5. Decisioni nei ricorsi per regolamento di competenza

CAP. V RITI SPECIALI E GIUSTO PROCESSO

1. Il processo tributario: questioni sulla durata, sulle garanzie del contraddittorio e sulla terzietà del giudice. di Pasquale Fimiani
1.1. Introduzione
1.2. Corte di Giustizia, Cedu e giusto processo tributario
1.3. L’attuazione del principio della ragionevole durata del processo
1.4. La tutela del diritto di difesa e di effettività del contraddittorio
1.5 L’effettiva terzietà del giudice nella qualificazione dell’atto di accertamento come "provocatio ad opponendum" e del processo tributario come "impugnazione-merito"

2. I procedimenti fallimentari riformati: punti controversi e condivisioni interpretative. di Massimo Ferro
2.1. I procedimenti concorsuali nel riformato r.d. 16 marzo 1942, n. 267. Il valore paradigmatico della nuova istruttoria prefallimentare
2.2. La natura della cognizione ed i riflessi sui poteri di iniziativa delle parti: il diritto al contraddittorio, i termini, le forme dei ricorsi e la rinunzia
2.3. La prova dei presupposti di fallibilità, nel bilanciamento tra principio dispositivo ed officiosità dell’istruzione probatoria
2.4. Gli esiti negativi del procedimento per la dichiarazione di fallimento: la questione della Idoneità al giudicato del decreto di rigetto della domanda
2.5. L’effetto devolutivo del reclamo avverso la sentenza dichiarativa del fallimento
2.6. Bibliografia

3. Il giusto processo del lavoro: i poteri officiosi attribuiti al giudice del lavoro. di Francesco Buffa
3.1. La funzione dell’intervento del giudice in ambito istruttorio
3.2. Poteri istruttori della Corte nel procedimento di accertamento pregiudiziale sull’efficacia, validità ed interpretazione dei contratti ed accordi collettivi
3.3. Il rilievo officioso, in ogni stato e grado, delle nullità processuali
3.4. Rilievo della decadenza in materia previdenziale
3.5. Giurisdizione, competenza, legittimazione ed altre questioni, diverse da quella oggetto di Interpretazione, nel procedimento di accertamento pregiudiziale sull’efficacia, validità ed Interpretazione dei contratti ed accordi collettivi
3.6. Preclusioni al rilievo officioso di alcune nullità verificatesi nel giudizio di merito
3.7. Il riconoscimento d’ufficio del cumulo di interessi e rivalutazione delle somme oggetto di condanna del datore di lavoro
3.8. Il controllo del giudice sul frazionamento della domanda ingiustificato
3.9. Bibliografia

4. Le prime decisioni sul nuovo processo minorile. di Francesca Ceroni
4.1. Il nuovo processo minorile nella riformata legge 4 maggio 1983 n. 184
4.2. Il riconoscimento del minore come parte sostanziale e processuale
4.3. La rappresentanza processuale del minore
4.4. La difesa tecnica ed il mito dell’avvocato del minore
4.5. La "giurisdizionalizzazione" del rito
4.6. La definizione sistematica dell’ "audizione" del minore


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