Informazione Giuridica - AvvocatoAndreani.it Risorse Legali https://news.avvocatoandreani.it Le News di AvvocatoAndreani.it Risorse Legali Mon, 25 May 2026 00:00:00 +0100 https://news.avvocatoandreani.it it Licenziamento per messaggi WhatsApp Thu, 21 May 2026 06:00:00 +0100

Licenziamento per messaggi WhatsApp

Avv. Avv. Andrea Iaretti. Cassazione, Sez. Lavoro, Ordinanza 7982/2026. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato nei confronti di una lavoratrice che aveva inviato un messaggio vocale in una chat di gruppo WhatsApp contenente espressioni offensive verso colleghi e superiori, la rivelazione di informazioni aziendali riservate e indicazioni operative su come eludere i controlli sul green pass. Il fatto che il vocale fosse stato successivamente diffuso su Facebook da un terzo non ha escluso la responsabilità disciplinare della dipendente. Premessa La ...
NASpI e risoluzione consensuale: l'accordo con incentivo all'esodo non è sufficiente Mon, 18 May 2026 05:00:00 +0100

NASpI e risoluzione consensuale: l'accordo con incentivo all'esodo non è sufficiente

Avv. Avv. Andrea Iaretti. Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6988 del 24 marzo 2026. Premessa L'Ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6988 del 24 marzo 2026 stabilisce che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, conclusa in sede sindacale con riconoscimento di un incentivo all'esodo, non dà diritto alla NASpI quando non si inserisce nella procedura di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo prevista dall'art. 7 della L. n. 604/1966. Le ipotesi di accesso alla NASpI in caso di risoluzione consensuale sono tassative e non estendibili per via analogica, ...
Le assenze tolte non tornano: la Cassazione fissa il limite Fri, 08 May 2026 05:00:00 +0100

Le assenze tolte non tornano: la Cassazione fissa il limite

Avv. Avv. Andrea Iaretti. Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 7975/2026. A decorrere dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinunciare al potere di licenziamento e, quindi, ingenerare un corrispondente affidamento incolpevole del dipendente. La valutazione della congruità del periodo è rimessa al giudice di merito, caso per caso. Introduzione: quando aspettare troppo costa caro Tizia lavora come operatrice sociosanitaria alle dipendenze di Alfa Srl da oltre undici anni. Nel ...
Minaccia di licenziamento e estorsione: uno strumento necessario, non una forzatura Mon, 13 Apr 2026 05:00:00 +0100

Minaccia di licenziamento e estorsione: uno strumento necessario, non una forzatura

Avv. Francesco Russo. Nota a Cass. pen. , Sez. II, 11 aprile 2026, n. 11253. Premessa: un problema che non è mai davvero risolto Chi conosce il diritto del lavoro nella sua dimensione concreta — non quella dei manuali, ma quella delle vertenze, dei lavoratori in nero, delle buste paga firmate per importi mai corrisposti — sa che il ricatto occupazionale è una pratica diffusa, capillare e quasi sempre impunita. Il datore che prospetta al dipendente la perdita del posto in cambio dell'accettazione di condizioni illegittime sa di poter contare su una asimmetria strutturale che il diritto ...
Licenziamento, riorganizzazione e IA: cosa dice davvero il Tribunale di Roma Mon, 16 Mar 2026 06:30:00 +0100

Licenziamento, riorganizzazione e IA: cosa dice davvero il Tribunale di Roma

Avv. Prof. Andrea Ravelli. Nota a Trib. Roma, sez. lav. , 19 novembre 2025, n. 9135. Il testo allegato muove da una domanda che ha avuto una forte risonanza mediatica: è lecito licenziare un lavoratore ”per fare posto all'intelligenza artificiale“? La sentenza del Tribunale di Roma del 19 novembre 2025, n. 9135, è stata presentata da parte della stampa come la prima decisione italiana che ”legittima il licenziamento per introdurre l'AI in azienda“. Una lettura più attenta, tuttavia, mostra che il cuore della decisione è diverso: il giudice non ha affermato ...
Licenziamento e Jobs Act: quando l'offesa al capo non basta per il 'preavviso zero' Tue, 10 Mar 2026 05:00:00 +0100

Licenziamento e Jobs Act: quando l'offesa al capo non basta per il 'preavviso zero'

Avv. Avv. Gianfranco Nunziata. La sentenza n. 1052/2026 della Corte d'Appello di Napoli Sezione lavoro affronta una controversia in materia di licenziamento disciplinare per giusta causa, riformando la decisione di primo grado e offrendo importanti spunti di riflessione sull'applicazione dei principi di specificità della contestazione, proporzionalità della sanzione e sulla scelta del regime sanzionatorio applicabile ai sensi del D. Lgs. n. 23/2015 (c. d. ”Jobs Act“) Sintesi del Caso Un lavoratore veniva licenziato per giusta causa a seguito di un episodio di presunta aggressione verbale ...
Valido il licenziamento via Whatsapp senza firma del datore di lavoro Mon, 16 Feb 2026 06:00:00 +0100

Valido il licenziamento via Whatsapp senza firma del datore di lavoro

Redazione. Il Tribunale di Brindisi con la sentenza n. 52/2026 del 14 gennaio 2026 ha enunciato i seguenti principi in materia di licenziamento e di repêchage: ”L'assenza della sottoscrizione del file ”word“ contenente il licenziamento per cui è causa, trasmesso al lavoratore a mezzo ”Whatsapp“ dal datore di lavoro non inficia la validità del licenziamento“. ”Il datore di lavoro che non ha assolto all'onere di dimostrare l'adempimento dell'obbligo di repêchage deve essere condannato al pagamento di un'indennità risarcitoria ...
Licenziamento disciplinare del Dirigente: il confine tra giusta causa e giustificatezza Wed, 15 Oct 2025 06:00:00 +0100

Licenziamento disciplinare del Dirigente: il confine tra giusta causa e giustificatezza

Avv. Lorenzo Mosca. Con l'Ordinanza n. 26609/2025 che si commenta, la Suprema Corte torna ad occuparsi del delicato confine tra giusta causa e giustificatezza del licenziamento del dirigente, riaffermando i principi di diritto che regolano la particolare posizione di responsabilità fiduciaria che connota tale categoria. La vicenda trae origine dal recesso disciplinare intimato ad un direttore generale di società, cui erano stati contestati inadempimenti gestionali relativi ad una commessa all'estero, consistenti - tra l'altro - nella mancata traduzione di documenti e ...
Illegittimo il licenziamento della lavoratrice per abuso dei permessi della L. n. 104/1992. Fri, 13 Jun 2025 06:00:00 +0100

Illegittimo il licenziamento della lavoratrice per abuso dei permessi della L. n. 104/1992.

Avv. Francesca De Carlo. La Suprema Corte ha ribadito il principio di proporzionalità, evidenziando che il licenziamento è una sanzione estrema, applicabile solo laddove la condotta del lavoratore risulti grave ed ingiustificabile. Con ordinanza del 1°giugno, n. 14763, la Cassazione ha affrontato il caso di una lavoratrice, dipendente di un istituto bancario che aveva richiesto i permessi riconosciuti dalla legge n. 104, per assistere la suocera disabile, la quale necessitava di cure costanti e continuative. Il datore di lavoro riteneva che la dipendente avesse sfruttato il permesso ...
Lavoro: le modalità di invio della comunicazione della malattia al datore di lavoro Thu, 14 Nov 2024 06:00:00 +0100

Lavoro: le modalità di invio della comunicazione della malattia al datore di lavoro

Redazione. Con l'ordinanza n. 25661/2024 la Corte di Cassazione chiarisce in quale ipotesi è ammissibile per il lavoratore comunicare la malattia al datore di lavoro tramite fax. Il caso: Tizio veniva licenziato per giusta causa, consistita nell'assenza ingiustificata per oltre quattro giorni, dal 20 al 29 giugno 2016; impugnava quindi il licenziamento sostenendo di essersi recato in Romania per ferie, di essere caduto in malattia e di aver quindi inviato il certificato medico mediante fax al numero di fax aziendale; adiva quindi il Tribunale di Treviso per ottenere l'annullamento del ...
Quando il ritardo al lavoro del dipendente legittima il licenziamento Sat, 02 Nov 2024 05:00:00 +0100

Quando il ritardo al lavoro del dipendente legittima il licenziamento

Avv. Prof. Andrea Ravelli. Con l'ordinanza n. 26770 del 15 ottobre 2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che un dipendente può essere legittimamente licenziato per essersi presentato al lavoro con un ritardo di 40 minuti, qualora tale comportamento esponga l'azienda a rischi rilevanti, anche se solo potenziali. Il fatto affrontato Il caso in questione riguarda un vigilante impiegato presso una banca, che ha contestato in sede giudiziaria il licenziamento ricevuto a causa di un ritardo di circa 40 minuti nell'inizio del proprio turno di lavoro. La condotta contestata è stata ritenuta di ...
Licenziamento durante la gravidanza: sentenza della Corte di Giustizia Europea Thu, 04 Jul 2024 06:00:00 +0100

Licenziamento durante la gravidanza: sentenza della Corte di Giustizia Europea

Avv. Francesca De Carlo. La Corte di Giustizia Europea, con sentenza nella causa C-284/23, ha stabilito che una lavoratrice incinta deve poter beneficiare di un termine ragionevole per contestare il suo licenziamento; il termine di sole due settimane previsto dall'ordinamento tedesco è incompatibile con la Direttiva 92/85/CEE. La Corte di Giustizia Europea, con sentenza resa il 27 giugno scorso nella causa C-284/23, ha stabilito che una lavoratrice incinta deve poter beneficiare di un termine ragionevole per poter contestare, in giudizio, il suo licenziamento, ritenendo troppo breve le due settimane concesse ai fini ...
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e ridimensionamento parziale Tue, 27 Feb 2024 06:00:00 +0100

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e ridimensionamento parziale

Avv. Prof. Andrea Ravelli. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è legittimo anche se vengono soppresse solo alcune mansioni del dipendente, purché le residue siano ridistribuibili; il datore deve tuttavia verificare preventivamente la possibilità di un reimpiego, anche attraverso il part-time. Con l'ordinanza n. 2739 emessa il 30 gennaio 2024, la Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che nel caso in cui venga ridimensionata solo una parte delle mansioni alle quali era adibito il dipendente, questi non può essere soggetto a licenziamento per giustificato motivo oggettivo se le mansioni ...
La necessaria tutela dell'orientamento sessuale del lavoratore  Wed, 24 Jan 2024 05:00:00 +0100

La necessaria tutela dell'orientamento sessuale del lavoratore 

Avv. Prof. Andrea Ravelli. Secondo la suprema corte, è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che irride il collega circa il suo orientamento sessuale. La ”giusta causa“ di licenziamento ex art. 2119 c. c. integra una clausola generale, che richiede di essere concretizzata dall'interprete tramite l'analisi dei fattori esterni relativi alla coscienza generale installata in un determinato momento storico. Per gli Ermellini è legittimo, in quanto connotato da giusta causa, il licenziamento di un lavoratore dipendente che abbia tenuto un comportamento ...
Cassazione: la contestazione del licenziamento non richiede formule particolari Thu, 20 Jul 2023 05:00:00 +0100

Cassazione: la contestazione del licenziamento non richiede formule particolari

Redazione. La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 17731/2023 fa chiarezza su modalita' e forma con cui il lavoratore deve contestare il licenziamento intimatogli. Il caso: la Corte d'Appello di Genova confermava la decisione resa dal Tribunale di Imperia e rigettava la domanda proposta da Tizio nei confronti dell'Azienda Sanitaria Locale avente ad oggetto la declaratoria di illegittimità del licenziamento intimato. La Corte territoriale riteneva non espressiva della volontà di Tizio di impugnare il licenziamento e, pertanto inidonea, a tal fine, con conseguente ...
Licenziamento: modalità di comunicazione e onere della prova Wed, 21 Jun 2023 05:00:00 +0100

Licenziamento: modalità di comunicazione e onere della prova

Avv. Anna Andreani. Valida ai fini della prova dell'avvenuta comunicazione del licenziamento per compiuta giacenza la produzione della ricevuta di invio della raccomandata accompagnata dalle schede informative delle Poste. Principio espresso dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 15397/2023. Il caso: La Corte d'Appello di Firenze confermava la sentenza del Tribunale di Siena, con la quale erano state respinte le domande di Mevia contro la Banca dirette all'annullamento del licenziamento disciplinare intimatole con lettera del 20/6/2017, alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento ...
Il licenziamento per scarso rendimento Thu, 04 May 2023 05:00:00 +0100

Il licenziamento per scarso rendimento

Prof. Mario Meucci. 1. Premessa Com'è oramai ampiamente risaputo, il licenziamento del lavoratore può essere disposto: a) per cd. "giusta causa" ex art. 2119 c. c. (cd. licenziamento in tronco, senza preavviso) - cioè per una causa "che non consente la prosecuzione, anche, provvisoria del rapporto" in ragione di un comportamento inadempiente del lavoratore, idoneo a pregiudicare irreparabilmente il rapporto fiduciario con l'azienda datrice di lavoro; ovvero: b) per "giustificato motivo soggettivo" con preavviso, ex art. 3, l. n. 604/1996 ("per notevole inadempimento agli obblighi ...
Sì al licenziamento del dipendente omofobo. Thu, 23 Mar 2023 05:00:00 +0100

Sì al licenziamento del dipendente omofobo.

Avv. Francesca De Carlo. Legittimo il licenziamento per giusta causa per avere, il dipendente, rivolto un appellativo omofobo ad una collega e ciò in quanto la condotta posta in essere rappresenta una discriminazione basata sull'orientamento sessuale. Questo il principio espresso dalla Suprema Corte, Sezione Lavoro, con l'ordinanza n. 7029 del 9 marzo 2023, con la quale ha cassato con rinvio la decisione resa tra le parti dalla Corte d'appello. Nel caso di specie, un lavoratore di una società di trasporti era stato licenziato dall'azienda per aver pronunciato frasi sconvenienti ed offensive nei ...
Condizioni per la legittima produzione in giudizio di registrazioni e documenti aziendali Mon, 27 Feb 2023 04:30:00 +0100

Condizioni per la legittima produzione in giudizio di registrazioni e documenti aziendali

Prof. Mario Meucci. 1. Premessa E' noto a qualsiasi lavoratore il fatto che deve farsi carico di un difficoltoso onere probatorio, qualora intenda ricorrere in giudizio per reagire a provvedimenti di natura disciplinare, ritenuti ingiustificati o sproporzionati (licenziamento incluso), ovvero per ottenere dal magistrato il riconoscimento di diritti e/o benefici ingiustificatamente non accordati, tra questi eminentemente una qualifica superiore o un'attesa promozione di carriera ovvero l'accertamento di un illegittimo demansionamento o di un trasferimento punitivo. In quest'ottica, ed ...
Il licenziamento per comportamenti trasgressivi extralavorativi Fri, 17 Feb 2023 04:30:00 +0100

Il licenziamento per comportamenti trasgressivi extralavorativi

Prof. Mario Meucci. 1. Premessa Nei primi decenni di questo secolo, la giurisprudenza della Cassazione si è mostrata meno disponibile del secolo passato alla tolleranza di comportamenti riprovevoli e/o censurabili dei lavoratori, che, sebbene tenuti nella vita privata o in ambito extra aziendale, implicano comunque - per la loro contrarietà ai canoni dell'etica comune e delle norme del comune vivere civile - il venir meno del rapporto fiduciario con il datore di lavoro, in quanto attestanti un'oggettiva e/o potenziale inaffidabilità del lavoratore a proseguire nel disimpegno delle ...