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Aggiornamento Indice Istat Gennaio 2013
 Venerdi 22 Febbraio 2013
Poco mosso l'indice Istat FOI di gennaio 2013. Inflazione tendenziale in leggero calo.
Aggiornamento Indice Istat Gennaio 2013

L'indice Istat FOI, al netto dei tabacchi, utilizzato per le rivalutazioni monetarie di affitti, pensioni ed assegni di mantenimento, sale a quota 106,7 con una variazione dello 0,2% rispetto al mese di dicembre.

La variazione rispetto allo stesso mese del 2012, da utilizzare per le rivalutazioni annuali, scende di poco rispetto al mese scorso, attestandosi al 2,2%.
 

Tabella riepilogativa:

Indice generale 106,7
Variazione percentuale rispetto al mese precedente + 0,2
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente + 2,2
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti

+ 5,4

 

Prossimo comunicato Istat sui prezzi al consumo:  12 marzo 2013

 

Aggiornati come di consueto i servizi di calcolo che utilizzano l'indice Istat FOI:

 

Visualizza anche l' andamento storico dell' indice Istat FOI e delle sue variazioni congiunturali a partire dal 1947.

 

(*)  Maggior Danno

Aggiornate le percentuali al 31 gennaio 2013: rendimento per i BOT sotto l'1% (0,864 %).

Valori medi annuali calcolati: rendimento BOT 12 mesi: 0,8639 %, rendimento medio di tutti i BOT: 0,7981 %, rendistato: 3,31181 %.


 

Informativa Istat sull'andamento dei prezzi: (data di pubblicazione 22-febbraio-2013)

Nel mese di gennaio 2013, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,2% nei confronti nei confronti di gennaio 2012, confermando le stime provvisorie.

È l'ulteriore frenata della crescita su base annua dei prezzi dei Beni energetici (+5,4%, dal +9,3% di dicembre) a spiegare, in prevalenza, il rallentamento dell'inflazione a gennaio (dal +2,3% di dicembre), mentre un effetto di sostegno proviene dall'aumento dei prezzi degli Alimentari non lavorati e, in particolare, dei Vegetali freschi (+9,2% su base mensile, +13,1% su base annua).

L'inflazione acquisita per il 2013 è pari allo 0,8%.

A gennaio l'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all'1,7% (era +1,6% a dicembre).

Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo sale all'1,8% dall'1,7% del mese precedente.

Rallenta al 2,3% la crescita su base annua dei prezzi dei beni mentre sale al 2,1% quella dei prezzi dei servizi (erano rispettivamente +2,7% e +2,0% a dicembre). Il differenziale inflazionistico tra beni e servizi si riduce quindi di cinque decimi di punto percentuale rispetto a dicembre.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,4% su base mensile e del 2,7% su base annua, in rallentamento dal 3,1% di dicembre.

A gennaio 2013, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce su base mensile del 2,0% e aumenta su base annua del 2,4% (era +2,6% a dicembre). Anche in questo caso i dati definitivi confermano le stime preliminari. La flessione congiunturale è in larga parte dovuta ai saldi stagionali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice NIC non tiene conto.

L'indice IPCA a tassazione costante (IPCA-TC) diminuisce del 2,1% sul piano congiunturale e aumenta del 2,1% su quello tendenziale.

 

Variazioni al Paniere ISTAT

Nel 2013 il paniere utilizzato per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC) e per le famiglie di operai e impiegati (FOI) risulta composto da 1.429 prodotti (1.383 nel 2012), aggregati in 603 posizioni rappresentative (597 nel 2012).

Il paniere utilizzato per il calcolo dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) incorpora 1.451 prodotti, aggregati in 608 posizioni rappresentative (602 nel 2012).

Entra nel paniere la posizione rappresentativa Gas metano per autotrazione, mentre viene ampliata la gamma di prodotti in cui si articolano le posizioni rappresentative Smartphone e Tablet PC, che ora comprendono rispettivamente i Phablet (che combinano le caratteristiche degli smartphone e dei mini tablet) e i Tablet trasformabili, utilizzabili anche come notebook.

Escono dal paniere le posizioni rappresentative Netbook e Mediazione civile: la prima perché si è ridotta la spesa delle famiglie destinata a tale bene, la seconda a seguito della Sentenza della Corte costituzionale del 24 ottobre 2012, che ne ha cancellato l'obbligatorietà, inizialmente prevista per alcune materie.

Leggi la nota informativa.



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