Parcella avvocati: ‘spese generali’ tra il 10% e il 20%
Lo prevede la bozza del nuovo D.M. 'parametri'. Aggiornate le applicazioni per la fatturazione e lo scorporo.
Parcella avvocati: ‘spese generali’ tra il 10% e il 20%
Domenica 13 Ottobre 2013

Come noto, l’ art. 9 del D.L. 1/2012, convertito con modificazioni, dalla L. 27/2012, ed il successivo D.M. 140/2012 (articoli dal 2 al 14) avevano tacitamenteeliminato la voce relativa alle “spese generali” da tutte le nuove disposizioni in materia di compensi professionali.

Proprio a causa di questa implicita eliminazione, il provvedimento aveva creato, soprattutto nei mesi immediatamente successivi all'approvazione del DM 140, non poca confusione tra i professionisti del diritto, molti dei quali si erano trovati nel dubbio se continuare ad utilizzare il modello di fattura precedente oppure adeguarsi alla “sparizione” delle spese generali.

Fortunatamente, da circa un anno, il legislatore ha messo definitivamente la parola “fine” alla questione riportando la situazione a prima del 'decreto parametri'.

 

La normativa vigente

La Legge 247/2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 18/1/2013, recante “nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense”,  ha sancito in maniera inequivocabile, con l’ art 13, comma 10 che: “Oltre al compenso per la prestazione professionale, all'avvocato e' dovuta, sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale, sia in sede di liquidazione giudiziale, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute e di tutti gli oneri e contributi eventualmente anticipati nell'interesse del cliente, una somma per il rimborso delle spese forfetarie, la cui misura massima e' determinata dal decreto di cui al comma 6, unitamente ai criteri di determinazione e documentazione delle spese vive”.

Dal canto suo la Cassazione ha ribadito più volte nel corso del 2013 la necessità del riconoscimento “implicito” delle spese generali con le sentenze n. 9315 del 17 aprile 2013 e n. 18518 del 2 agosto 2013.

Nella prima sentenza la Corte ribadisce che il rimborso delle spese generali “trova nella legge titolo e misura” e che non è necessario che il dispositivo della sentenza ne specifichi l’importo per essere riconosciuto in fase di liquidazione.

Nella seconda sentenza la Corte afferma addirittura che “l’avvocato ha sempre diritto al rimborso forfettario delle spese generali anche senza una istanza specifica. La mancata liquidazione da parte del giudice è un errore materiale soggetto al procedimento di correzione”.

 

Sgombrato il campo sull’ “an debeatur” passiamo al “quantum”.

 

Il decreto citato nell’art. 13, oltre a disciplinare i nuovi parametri forensi, deve stabilire la percentuale massima (e minima) delle spese generali ed è adottato dal  Ministro  della  giustizia previo parere del  CNF.

La bozza di questo decreto è stata presentata proprio il 9 ottobre 2013 (v. articolo pubblicato) e vi si legge che le spese generali possono variare tra il 10 ed il 20 per cento del compenso (art. 2).

Già nel mese di maggio 2013 il CNF aveva ipotizzato, nell’articolato della proposta presentata al Ministero, che le spese generali fossero riconosciute nella misura fissa del 15%, proposta che non è stata accolta nella bozza.

In attesa dell’approvazione definitiva del decreto, riteniamo che mantenere fin d’ora la “vecchia” percentuale del 12,5% potrebbe evitare contestazioni di sorta, ma nulla vieta di concordare con il cliente percentuali diverse, come del resto prevede l’ art. 13, comma 10 (“…sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale…”).

 

Le modifiche alle applicazioni di calcolo

Dopo la pubblicazione della bozza del D.M. attuativo con i nuovi parametri 2013 abbiamo previsto nelle maschere di quasi tutte le applicazioni per la fatturazione dei compensi legali (scorporo, fatturazione e, per uniformità, parametricivili e penali) la possibilità di indicare una percentuale variabile per le spese generali.

 

 

 

Come si vede nella figura è stato aggiunto nelle maschere un apposito campo adibito all’inserimento della percentuale delle spese generali da applicare in fattura, percentuale che non potrà essere inferiore al 10%.

Il campo in questione avrà il valore iniziale del 12,5% e potrà essere cambiato dall’utente.

Le modifiche sono state apportate anche al codice per webmaster per la condivisione e la pubblicazione delle applicazioni nel proprio sito web.

 

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